Le malattie neurologiche saranno la principale causa di morte e disabilità tra venti anni

30/10/2018 Le malattie neurologiche saranno la principale causa di morte e disabilità tra venti anni

Scienza, salute e ambiente: le news e i comunicati stampa delle Istituzioni, delle Accademie e dei centri di ricerca italiani.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), i disturbi neurologici e le loro conseguenze colpiscono oltre 1 miliardo di persone in tutto il mondo1 ed entro i prossimi vent’anni rappresenteranno la principale causa di morte e di disabilità. È quanto emerge dal 49° Congresso Nazionale della Società Italiana di Neurologia in corso a Roma che riunisce oltre 2.500 neurologi nazionali e internazionali presso “La Nuvola”, l’avveniristico Centro Congressi progettato dall’architetto Massimiliano Fuksas.

In Italia sono 150.000 i nuovi casi di Ictus ogni anno, con circa 800.000 persone che sono sopravvissute allo Stroke ma che portano i segni di invalidità. 300.000 i pazienti con Malattia di Parkinson. 120.000 coloro che oggi sono colpiti da Sclerosi Multipla. 5 milioni le persone che soffrono di Emicrania, in particolare donne e 800.000 quanti sono affetti da Emicrania cronica, con dolori costanti per oltre 15 giorni al mese. Fino a 1 milione le persone affette da decadimento mentale.

È quanto emerge dal 49° Congresso Nazionale della Società Italiana di Neurologia in corso a Roma che riunisce oltre 2.500 neurologi nazionali e internazionali presso “La Nuvola”, l’avveniristico Centro Congressi progettato dall’architetto Massimiliano Fuksas.

Anche in Italia le patologie neurologiche fanno registrare numeri allarmanti: 150.000 i nuovi casi di Ictus ogni anno, con circa 800.000 persone che sono sopravvissute allo Stroke ma che portano i segni di invalidità; 300.000 i pazienti con Malattia di Parkinson; 120.000 coloro che oggi sono colpiti da Sclerosi Multipla; 5 milioni le persone che soffrono di Emicrania, in particolare donne e 800.000 quanti sono affetti da Emicrania cronica, con dolori costanti per oltre 15 giorni al mese. Fino a 1 milione le persone affette da decadimento mentale.

Non solo, nel nostro Paese, uno dei più anziani a livello europeo con il 17% di over 65 si prevede una crescita esponenziale delle malattie croniche legate all’età, tra cui quelle neurologiche.

“A fronte di questi numeri – ha affermato il Prof. Gianluigi Mancardi, Presidente SIN e Direttore della Clinica Neurologica dell’Università di Genova – la sfida della neurologia italiana per il futuro si presenta davvero impegnativa e sarà necessario uno sforzo comune per mantenere i livelli scientifici e migliorare quelli assistenziali in ambito neurologico. Se da un lato, infatti, siamo al terzo posto in Europa e al settimo nel mondo per il numero di pubblicazioni scientifiche in neurologia, dall’altro la qualità dell’assistenza medica, seppur di buon livello, deve fare i conti con i modesti investimenti in sanità, ricerca e formazione nel nostro Paese. Il Congresso SIN di Roma rappresenta, dunque, un momento di confronto e collaborazione importante di tutte le forze in campo”.

La ricerca neurologica ha fatto passi da gigante.

“Oggi il neurologo ha nuove armi a disposizione – ha dichiarato il Prof. Alfredo Berardelli, Presidente del Congresso e Direttore del Dipartimento di Neuroscienze Umane presso La Sapienza Università di Roma – sia dal punto di vista farmacologico, grazie alla recente scoperta delle nuove terapie monoclonali, sia dal punto di vista fisiopatologico sul ruolo della corteccia motoria cerebrale. Possiamo, inoltre, beneficiare dell’innovazione digitale che consente un monitoraggio anche a distanza dell’evoluzione della malattia”.